Quello che è accaduto  la settimana scorsa a Milano è gravissimo.

 

 

 

Durante un corteo pro Palestina, un agente in servizio è stato ripreso con indosso una giacca non regolamentare, decorata con simboli riconducibili all’estrema destra nazionalista polacca: un’aquila bianca coronata e la scritta Narodowa duma, “Orgoglio nazionale”.

 

Non è un dettaglio. Non è un caso. È un fatto politico gravissimo.

Perché mentre la polizia caricava un corteo autorizzato, c’era un agente che lanciava, in divisa, un messaggio ideologico chiaro, preciso, inaccettabile.

 

Chi indossa un’uniforme rappresenta lo Stato. E lo Stato non può permettersi ambiguità.

 

Chiediamo al ministro Piantedosi: è normale che, durante un’operazione di ordine pubblico, un agente si presenti con simboli che nulla hanno a che fare con la Repubblica italiana?

 

È normale che chi è incaricato di tutelare la legalità possa portare addosso un messaggio di propaganda, per di più neofascista?

 

Questo episodio non può essere archiviato con leggerezza.

Servono risposte. Servono provvedimenti. Il Governo, che deve garantire il dettato costituzionale, ha il dovere di intervenire.

 

Aprile 2025